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 La realtà assomiglia sempre di più ad un romanzo di Orwell, “1984”, un romanzo in cui il protagonista, Winston Smith, trova conforto nel desiderio di libertà che lo affranca da una vita piatta e triste, un desiderio che lo porterà a scontrarsi contro il sistema stesso, il Grande Fratello, rischiando la sua stessa vita.

“Scummessa (1984 version)” è presente al premio – Musica contro le mafie –

– PROLOGO –

Il mondo intero è sconvolto nel suo equilibrio naturale dalle esplosioni atomiche. Fukushima disperde senza sosta le radiazioni nell’oceano. Buona parte dei polmoni verdi della terra si sono trasformati in desolati deserti e gli animali che hanno perso i loro habitat si avviano all’estinzione… Tuttavia la razza umana sopravvive. In quest’era ad alta tecnologia il mercato è dominato dalle corporazioni high tech farmaceutiche ed è possibile modificare il corpo a proprio piacimento, dalla chirurgia estetica fino a sostituire gli arti che non funzionano più. Le organizzazioni criminali che una volta si chiamavano mafie ora siedono al tavolo del potere. Mentre una parte dell’umanità vive senza acqua potabile e cibo, l’altra parte invece vive collegata ad un telefonino. Nonostante le scoperte scientifiche, tutta questa tecnologia, non è riuscita ad erodere le divisioni sociali, aumentando solo la disparità tra le classi. A questo punto l’uomo della strada è stato ridotto ad un unico istinto: Sopravvivere. Chiusi tra quattro pareti di cemento, davanti ad uno schermo luminoso molti esseri umani vegetano in uno stato di banalità elevata e non si accorgono del degrado intorno a loro, mentre in altre zone del mondo si consumano atroci vendette per il potere. La realtà viene offuscata e trasformata ed il controllo mentale a cui ogni essere umano è sottoposto è arrivato ad un tale grado di perfezione da far credere che sia egli stesso l’artefice delle proprie azioni. A tutta questa costruzione fittizia fatta di odio e finzione viene dato un termine: Normalità. Tutto ciò che non è normale, che non si conforma, diventa sbagliato, tutti coloro che non si piegano come automi diventano dissidenti, sovversivi. Se a questo punto la verità è una bugia che non è stata svelata e la realtà è una fiction che nessuno guarda, dove dovremmo andare noi che siamo in cerca di una versione migliore di noi stessi? La strada non è tracciata ma il sentiero esiste ed è quello che porta inevitabilmente allo scontro tra un sistema che ci rende schiavi e una realtà in cui ogni essere è realmente vivo e libero di pensare.

Io ho scelto lo scontro ma non l’odio, ho scelto di vivere invece di morire ogni giorno. Attraverso architetture sonore la mia voce prende forma ed insieme ad altre viaggia nella rete per svelare l’inganno della realtà….

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